Categoria: Politica

Baldascino, De Michele, Girone e Mottola accusano l’amministrazione di ostacolare la cittadinanza attiva

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Denunciamo con fermezza l’inerzia e le contraddizioni dell’amministrazione comunale di Aversa nel promuovere e valorizzare le pratiche di cittadinanza attiva.

L’iniziativa promossa da numerose associazioni locali per la pulizia del parco urbano intitolato a Valerio Taglione, simbolo di impegno civico e memoria collettiva, rappresenta un esempio virtuoso di partecipazione dal basso e amore per la città, che ha fatto risparmiare al comune anche migliaia di euro. Tuttavia, la totale assenza del Sindaco e di rappresentanti della Giunta all’evento è un segnale preoccupante, che denota disinteresse e mancanza di rispetto verso chi si adopera per il bene comu

ne.

Ancora più grave è l’incapacità dell’amministrazione di distinguere tra pratiche di cittadinanza attiva e procedure di affidamento. La cittadinanza attiva, come stabilito dall’art. 118, comma 4 della Costituzione, deve essere favorita e supportata indipendentemente dalle modalità di gestione dei beni pubblici. Legare queste iniziative alle complesse procedure di affidamento significa fraintendere e ostacolare la sussidiarietà orizzontale, che invece deve essere incoraggiata e semplificata.

Il Comune di Aversa dispone di un “Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni”, uno strumento pensato proprio per agevolare l’autonoma iniziativa dei cittadini nella cura e rigenerazione degli spazi pubblici. Nonostante ciò, l’amministrazione continua a boicottarlo, rifiutandosi di costituire la commissione prevista dal regolamento e bloccando di fatto un principio costituzionale fondamentale.

Chiediamo con forza:

– L’immediata costituzione della commissione prevista dal regolamento, per garantire il corretto funzionamento delle pratiche di amministrazione condivisa;

– La separazione chiara tra le iniziative di cittadinanza attiva e le procedure di affidamento, assicurando che le prime siano sostenute a prescindere dalle seconde;

– Una maggiore attenzione istituzionale verso le iniziative promosse dalla cittadinanza, con una presenza attiva e concreta da parte degli amministratori durante questi momenti di partecipazione collettiva.

Il sostegno alle pratiche di cittadinanza attiva non sono un favore o una concessione: sono un diritto costituzionalmente garantito, che va favorito e incentivato. L’amministrazione comunale non può continuare a ostacolare l’impegno dei cittadini e delle associazioni locali, ma deve finalmente assumersi la responsabilità di incoraggiare una reale collaborazione tra cittadini e istituzioni.
I consiglieri comunali
Mauro Baldascino, Mario De Michele, Marco Girone e Antonio Mottola

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Aversa: caos multe, migliaia di contravvenzioni non notificate scuotono l’Amministrazione Matacena

Aversa si trova al centro di una vicenda che rischia di avere gravi ripercussioni sulla gestione comunale e sulle casse pubbliche. Un vero e proprio caso, scoppiato a seguito di una denuncia pubblica del consigliere d’opposizione Mario De Michele, evidenzia un’anomalia preoccupante: decine di migliaia di sanzioni per violazioni al Codice della Strada non sono mai state notificate ai trasgressori.

Da marzo 2024, secondo una stima preliminare, sarebbero state elevate circa 42mila multe per infrazioni come transito in zona a traffico limitato (ZTL), divieti di sosta e mancato pagamento del parcheggio sulle strisce blu. Tuttavia, meno di 200 contravvenzioni sono state effettivamente notificate e pagate. Le poche sanzioni saldate riguardano casi in cui i verbali sono stati consegnati manualmente, come quelli lasciati sotto i tergicristalli, o situazioni in cui il pagamento era necessario per recuperare i veicoli rimossi.

Il resto delle multe – oltre 40mila – è rimasto bloccato nei sistemi comunali e rischia di essere annullato per decorrenza dei termini di notifica, fissati in 90 giorni dalla data dell’accertamento. Questo potrebbe tradursi in un buco economico stimato attorno al milione di euro, cifra che potrebbe crescere ulteriormente.

Dietro questa situazione si nascondono due problemi principali. Il primo riguarda un software scaduto in uso alla Polizia Municipale, che avrebbe impedito il corretto invio delle notifiche. Il secondo, altrettanto grave, è legato alla mancata proroga dei contratti con le società incaricate di recapitare i verbali. Dopo l’interruzione del rapporto con Poste Italiane, il Comune si era affidato alla società CRC di Teverola, ma anche in questo caso i contratti non sono stati rinnovati, lasciando migliaia di verbali bloccati.

L’impatto del caso multe non si limita alla perdita di risorse finanziarie. Una parte degli incassi derivanti dalle contravvenzioni è vincolata, per legge, a progetti di miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale. Il mancato pagamento delle sanzioni mette a rischio queste iniziative, con potenziali ricadute sulla qualità della vita cittadina.

La vicenda ha generato forti tensioni politiche. Il consigliere Mario De Michele, appartenente al gruppo “La Politica che Serve”, ha depositato un’interrogazione formale indirizzata al sindaco Franco Matacena e all’assessora con delega alla Polizia Municipale, Eufrasia Cannolicchio. Nel documento, De Michele chiede chiarimenti sul numero di sanzioni elevate, notificate e incassate, sollevando dubbi sull’efficienza amministrativa e sulla gestione delle risorse pubbliche.

Se i verbali non vengono notificati entro i termini previsti dalla legge, le contravvenzioni diventano automaticamente nulle. Questo scenario non solo aggrava la perdita economica, ma solleva interrogativi sulla capacità del Comune di far rispettare le regole. La fiducia dei cittadini nell’operato delle istituzioni potrebbe essere ulteriormente minata da una gestione percepita come inadeguata.

La vicenda ha scatenato un acceso dibattito ad Aversa, con i cittadini divisi tra critiche alla gestione comunale e preoccupazioni per le implicazioni future. Da un lato, si sollevano voci contro un’amministrazione giudicata incapace di affrontare le questioni burocratiche fondamentali. Dall’altro, c’è chi teme che la situazione possa portare a ulteriori disservizi e a una mancanza di fondi per interventi cruciali sul territorio.

Il caso mette in evidenza la necessità di un’azione rapida e incisiva per risolvere le inefficienze amministrative. Gli oppositori chiedono maggiore trasparenza nella gestione delle sanzioni e l’introduzione di sistemi più efficaci per evitare il ripetersi di simili situazioni in futuro. Nel frattempo, la cittadinanza attende risposte concrete da parte del sindaco Matacena e della sua giunta.

Il caos multe rappresenta una sfida complessa per Aversa, con implicazioni che vanno oltre l’aspetto economico. La vicenda sottolinea l’importanza di una gestione amministrativa efficiente e trasparente, capace di garantire il rispetto delle regole e di salvaguardare le risorse pubbliche. Come evolverà la situazione dipenderà dalle decisioni che verranno prese nei prossimi mesi, ma una cosa è certa: Aversa non può permettersi di ignorare questa vicenda.
di Giacinto Russo Pepe

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Aversa al centro del dibattito su lavoro e salari: un evento per il futuro del Sud organizzato dal PD

Aversa si prepara a ospitare un importante incontro dedicato a uno dei temi più caldi e attuali del panorama economico e sociale: il lavoro e le retribuzioni. Lunedì 20 gennaio, alle ore 18:00, presso la sede del Partito Democratico, in Piazza Municipio, si terrà un dibattito che mira a mettere in luce le problematiche legate alla questione salariale e alle opportunità di lavoro nel contesto locale e nazionale.

Il titolo del dibattito, “Non ti pago… abbastanza. Lavoro, salario minimo e giusta retribuzione per una vita dignitosa”, sintetizza l’urgenza di affrontare argomenti cruciali come il salario minimo garantito, la necessità di adeguare le retribuzioni all’inflazione e la difesa del potere d’acquisto delle famiglie. Questi aspetti si intrecciano con il più ampio tema della creazione di opportunità lavorative stabili e di qualità, in particolare per il Mezzogiorno, dove il tasso di disoccupazione e il precariato continuano a rappresentare sfide significative.

Il dibattito sarà occasione per analizzare il ruolo delle istituzioni e delle parti sociali nell’assicurare condizioni lavorative più giuste, contrastando lo sfruttamento e promuovendo una maggiore equità retributiva. Si discuterà, inoltre, del valore del lavoro come strumento di dignità personale e collettiva, con particolare attenzione al contesto aversano e campano.

Tra gli ospiti della serata figurano personalità di spicco del panorama politico e sindacale, che porteranno diverse prospettive sul tema. Interverranno:

Maria Cecilia Guerra, ex Sottosegretaria all’Economia e Finanza ed ex Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché attuale Responsabile per il Lavoro nella Segreteria nazionale del PD. La sua presenza sarà fondamentale per comprendere le strategie politiche nazionali in tema di lavoro e salari.

Luigi Della Gatta, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) Campania, che fornirà un punto di vista dal mondo imprenditoriale.

Sonia Oliviero, Segretaria generale della CGIL di Caserta, che metterà in luce le sfide e le istanze dei lavoratori nella provincia.

Pietro Pettrone, Coordinatore provinciale della UIL Caserta, la cui esperienza contribuirà ad approfondire le problematiche sindacali e territoriali.

Marco Girone, consigliere comunale del PD, che offrirà una prospettiva locale sulle dinamiche lavorative di Aversa e del Sud.

A introdurre i lavori sarà Vincenzo Angelino, esponente del PD aversano, mentre il ruolo di moderatrice sarà affidato a Elena Caterino, anch’essa membro del Partito Democratico di Aversa.

Il tema del salario minimo è da tempo al centro del dibattito politico e sociale in Italia, ma la discussione assume una valenza particolare nel contesto meridionale. Il Mezzogiorno, e in particolare aree come Aversa, soffrono da decenni gli effetti combinati di disoccupazione strutturale, precarietà lavorativa e salari mediamente più bassi rispetto al resto del Pae

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Il Commento
Opposizione a due teste e Matacena si sfrega le mani

Se Atene piange Sparta non ride: ad Aversa maggioranza ed opposizione come le storiche rivali città ateniesi. Sui primi mesi di amministrazione Matacena deve calare, come ampiamente detto, immediatamente il sipario per il bene di Aversa e della stessa maggioranza che sostiene la sindacatura del presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli Nord. Ma non stanno meglio sul versante dell’opposizione. Il recente manifesto che titola “Matacena Sindaco d’Insuccesso”, firmato da Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Lega e Forza Aversa, ha evidenziato anche …l’insuccesso delle forze di minoranza.

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