La Corte dei Conti ha approvato il Piano di Riequilibrio Finanziario presentato dall’Amministrazione Matacena. Per Aversa si tratta di un risultato importantissimo che allontana definitivamente lo spettro del dissesto con tutte le conseguenze negative che avrebbe rappresentato per la nostra città.
Le dichiarazioni ” a caldo” del primo cittadino normanno non possono nascondere naturalmente la soddisfazione per una conclusione per nulla scontata, ma frutto di un lavoro serio, responsabile e rigoroso portato avanti con fermezza e determinazione dall’Amministrazione comunale.

“L’attività di controllo della Corte ha riguardato le annualità dal 2017 al 2020 – ha dichiarato il Sindaco. A seguito di quel percorso, il Comune ha presentato il Piano di Riequilibrio nel 2022, poi rimodulato nel 2024 dalla nostra Amministrazione, sulla base delle reali condizioni finanziarie dell’ente e degli obiettivi di risanamento da raggiungere. Da commercialista, ho posto sin dall’inizio la massima attenzione alla situazione finanziaria del Comune. Lo avevo detto: stavamo lavorando in maniera silenziosa, dalle fondamenta. E oggi questo lavoro viene riconosciuto. Abbiamo scelto la strada del lavoro, della trasparenza e della responsabilità. Nel corso dell’udienza di stamattina abbiamo rappresentato con chiarezza le difficoltà ereditate, ma anche il percorso di riscatto che il nostro ente sta portando avanti”.

Nell’audizione di stamattina 20 maggio 2026, di fronte ai magistrati contabili è intervenuta la dott.ssa Gemma Accardo, Dirigente dell’Area Finanziaria del Comune, che ha risposto a tutti i chiarimenti tecnici. E’ stata, poi, la volta dello stesso Matacena ad intervenire. Il Sindaco ha sottolineato subito che, fin dal suo insediamento a capo del Comune, propedeutica ad ogni azione è stata quella di mettere a posto i conti. Matacena si è soffermato sulle ragioni della rimodulazione del Piano con la restituzione del fondo di rotazione, chiarendo anche che in questi anni non si è fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria, portando il fondo di cassa da 11 milioni ai 53 milioni di oggi, riducendo lo stock dei debiti, passati da 26 milioni ad 8 milioni, ed i tempi di pagamento dei debiti, passati da 117 giorni a 16 giorni. Ai giudici Matacena ha anche detto che l’approvazione del Piano era propedeutico ad altre azioni essenziali da porre in essere, tra cui la candidatura di Aversa a Capitale Italiana della Cultura del 2030, anno del Millennio, e che senza l’accoglimento del Piano il sogno sarebbe svanito. Un sogno – ha spiegato il primo cittadino – che potrà contribuire a creare nel nostro territorio nuova economia ed economia sana, che avranno evidentemente anche ripercussioni sulle casse del Comune se i cittadini saranno in grado di assolvere ad ogni obbligazione nei confronti dell’ente. Ricevendo in risposta dal Presidente un significativo commento: “Con la cultura si possono riparare anche le casse di un Comune”.
“L’approvazione del Piano – continua il Sindaco – dimostra che Aversa sta invertendo la rotta. Stiamo rafforzando la macchina comunale con nuove assunzioni, abbiamo ridotto i tempi di pagamento dei debiti e stiamo progressivamente risanando il bilancio da crediti da tempo non riscossi. Sappiamo, però, che c’è ancora tanto da fare, soprattutto sul potenziamento della riscossione delle entrate comunali, obiettivo fondamentale per consolidare definitivamente il risanamento. Questo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Continueremo a lavorare ogni giorno per costruire una città più solida, efficiente e capace di guardare al futuro con fiducia”.
di Nicola De Chiara
Nellae foto: Il Sindaco di Aversa, Matacena; la comunicazione della Camera di Consiglio ed il ritorno da Napoli assieme all’Assessore al Bilancio, Caccavale, alla Dirigente dell’Area Finanziaria, Accardo, ed al Segretario comunale, Fontana










