Oggi mercoledì 29 aprile 2026, ad Aversa, su iniziativa dell’Associazione Labouratorio Germinal e della locale sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sarà presentato il libro di Massimiliano Amato “Gracceva. l’avventurosa vita del partigiano che salvò Pertini e Saragat” (edizioni Arcadia).
L’incontro è previsto presso la Bottega Corcioni in via Corcioni 60-62, a partire dalle ore 18,30, e vedrà il confronto dell’autore del libro, il giornalista e saggista salernitano Massimiliano Amato (già collega del compianto comune amico aversano Vito Faenza e condirettore della storica rivista socialista “Critica Sociale”) con Pier Paolo De Brasi e Mario Francese, rispettivamente presidente della sezione Anpi aversana e dell’Associazione Labouratorio Germinal.

“Con questo appuntamento – sottolinea lo stesso Francese – giungiamo al quarto incontro in calendario per la nostra programmazione ed in realtà il primo per la serie “Magistra Vitae” dedicata alle pagine della nostra Storia. Stavolta si parlerà della straordinaria vita di Peppino Gracceva, il “Maresciallo Rosso” delle Brigate Matteotti a Roma, che dopo aver orchestrato l’evasione di Pertini e Saragat da Regina Coeli, fu catturato e subì 55 giorni di torture nella prigione di via Tasso, il mattatoio in cui i nazisti rinchiudevano i più pericolosi tra i partigiani”.

Una vita quella di Gracceva che durante e dopo la tragica parentesi del regime mussoliniano ha testimoniato e testimonia tuttora la “normalità dell’eroismo” democratico ed antifascista specie oggi in un Paese in cui la seconda carica dello Stato propone la riabilitazione dei collaborazionisti di Salò ed il 25 Aprile diventa pretesto per un grottesco e vergognoso processo all’associazionismo partigiano ed alla memoria che rappresenta.
“Ma non ci fermeremo qui – conclude Francese – perché con il prossimo appuntamento previsto per il 7 maggio prossimo Labouratorio Germinal porterà ad Aversa il noto economista critico e docente universitario Emiliano Brancaccio, visto e sentito più volte a “Porta Porta”, a “Report” ed a “Presa diretta”.
di Nicola De Chiara
Nelle foto: l’autore del testo, la copertina e Mario Francese










