Ritorniamo su quanto sta accadendo a Teverola. Negli ultimi giorni si è assistito alla diffusione di vere e proprie fake news da parte delle opposizioni in merito alla presunta “perdita dei servizi presso il presidio ASL di Teverola”. E’ necessario fare chiarezza, riportando i fatti alla loro reale dimensione – ci dicono dal locale municipio.
Partendo dal video del consigliere Dario Di Matteo, nel quale si definisce vero fautore e firmatario del protocollo d’intesa con l’ASL per l’apertura del presidio, è opportuno precisare che l’unica circostanza veritiera riguarda l’apposizione della sua firma sul protocollo, in quanto nel 2017 rivestiva il ruolo di rappresentante legale dell’Ente. La realtà dei fatti, tuttavia, è ben diversa. Già nel 2016, infatti, l’allora Presidente del Consiglio, Gennaro Caserta, anche grazie alla propria sensibilità professionale di medico, aveva avviato i primi contatti con la Direzione dell’ASL, ponendo le basi per la riapertura del presidio e per una riorganizzazione dei servizi sanitari essenziali. Un lavoro concreto e lungimirante, finalizzato a garantire un accesso più semplice ed efficace ai servizi sanitari distrettuali, non solo per i cittadini di Teverola ma anche per quelli dei comuni limitrofi. Il percorso si è concluso nel 2017 con l’approvazione in Giunta del protocollo d’intesa e la sua successiva sottoscrizione.
“Ciò che sfugge al consigliere Di Matteo – dichiara oggi il primo cittadino Gennaro Caserta – è che, durante il periodo di commissariamento prefettizio del comune di Teverola, si venne a conoscenza del fatto che il presidio era stato destinato dall’ASL ad altri servizi, in particolare come riferimento provinciale per l’autismo. Grazie all’interessamento del sottoscritto e di Michele Cipriano, si riuscì a ottenere che almeno alcuni locali del presidio fossero destinati ai servizi previsti dal precedente protocollo d’intesa. A seguito dell’inaugurazione ufficiale del presidio sanitario, avvenuta il 10 giugno 2019 con l’amministrazione Barbato, sono stati progressivamente attivati il centro vaccinale (01.11.2019); il punto screening (08.03.2022); lo sportello di ascolto psicologico per bambini e adolescenti (04.04.2022) ed il punto prelievi (17.06.2022). È quindi evidente, dalla successione temporale degli eventi, che il presidio – inizialmente destinato dall’Asl a centro provinciale per l’autismo – è stato progressivamente riportato, grazie all’impegno del sottoscritto, allora Presidente del Consiglio comunale, e dell’amministrazione Barbato, alle funzioni previste dal protocollo d’intesa”.

Oggi la Regione Campania, con il piano operativo sanitario previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 249/2022 relativa al PNRR – Missione 6 “Salute”, ha programmato una riorganizzazione dei servizi: la Casa di Comunità sarà localizzata a Sant’Arpino, mentre a Teverola sarà attivato il Centro Operativo Territoriale. In questo contesto di riorganizzazione, per la struttura di Teverola si è riusciti a ottenere la destinazione dell’UOS di Assistenza Riabilitativa, al fine di garantire continuità assistenziale e coerenza con l’organizzazione sanitaria già esistente sul territorio.
“Al di là del chiacchiericcio delle opposizioni, – conclude il Sindaco – l’interesse di questa Amministrazione è chiaro: strutturare il presidio nel pieno rispetto di quanto previsto dal piano regionale e, allo stesso tempo, potenziarlo progressivamente con nuovi servizi. Un percorso concreto e responsabile, orientato a migliorare la qualità dell’assistenza e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della comunità di Teverola e dei Comuni limitrofi. Non parole, ma programmazione e risultati, con un obiettivo preciso: offrire servizi più efficienti, accessibili e vicini ai cittadini. Si invita, pertanto, a evitare strumentalizzazioni e a rispettare la verità dei fatti, nell’esclusivo interesse della nostra comunità”.
di Nicola De Chiara
Nella foto: il sindaco Gennaro Caserta ed il manifesto del 2019 dell’inaugurazione del Presidio Asl a Teverola










