Le “Giornate Fai di Primavera” del 21 e 22 marzo 2026 si conferma una delle migliori manifestazioni in assoluto per promuovere le bellezze culturali di Aversa. Ieri, nella prima giornata, un grande afflusso di visitatori si è registrato presso i monumenti aperti: il Duomo, l’Episcopio della Diocesi, il Sedile di San Luigi, l’ex Regia Pretura in piazza San Domenico ed il complesso domenicano, già sede del municipio normanno, nella stessa piazza. Oggi si replica e, complice la bella giornata di sole, c’è da scommetterci una seconda Giornata ancora più partecipata. Dalle ore 11,00 alle ore 12,00 sarà aperta anche la chiesa di San Domenico.

Straordinario il lavoro dei volontari della Delegazione Fai di Caserta – Delegazione di Aversa – con in testa la neo Presidente Rosalba Corvino. Tante le scuole impegnate ieri: al Duomo presenti studenti del “Cirillo” e del “Fermi”, all’Episcopio presente lo “Jommelli”, a S. Domenico il “Da Vinci”, presso l’ex Giudice di Pace il “Conti” ed il “Drengot” presso il Sedile di S. Luigi. Della partita fanno parte anche il “Mattei”, l’«Andreozzi» ed il “Siani”. Più di cento Ciceroni pronti ad illustrare le emergenze architettoniche ed artistiche cittadine, ma anche tante scuole che hanno portato intere classi di studenti in visita. Così come c’è da sottolineare per il Duomo di Aversa la collaborazione degli studenti del Dipartimento di Ingegneria dell’università “Vanvitelli”.

Abbiamo sentito la Presidente Rosalba Corvino. “E’ con profonda emozione e immenso orgoglio che tracciamo questo primo bilancio di queste Giornate FAI ad Aversa – ci ha detto. Il successo che stiamo riscontrando in questo fine settimana del 21 e 22 marzo va oltre ogni nostra più rosea aspettativa: vedere la città invasa da visitatori provenienti non solo dal territorio locale, ma da tutta la Campania – con presenze significative da Ischia, Napoli e dalle altre province – è la prova tangibile che la bellezza è un richiamo universale. Il cuore di questa edizione è stato il complesso domenicano, un’area che abbiamo fortemente voluto restituire allo sguardo dei cittadini. Riaprire siti rimasti chiusi per anni, come il Sedile di San Luigi, l’ex Giudice di Pace e lo splendido Chiostro di San Domenico, è stato per noi un traguardo di civiltà e amore per l’arte. Vedere lo stupore negli occhi di chi varcava queste soglie per la prima volta, o dopo decenni di oblio, è il premio più grande per tutto il Gruppo FAI di Aversa. Siamo fieri di aver dimostrato che Aversa possiede un patrimonio storico di inestimabile valore che merita di essere il motore di un turismo culturale di qualità. Un ringraziamento speciale va ai nostri volontari e agli Apprendisti Ciceroni, che con il loro entusiasmo hanno reso possibile questo miracolo di partecipazione e riscoperta”.

L’Amministrazione comunale è intervenuta con l’Assessore alla Cultura, Ugo Rufino, che ha sottolineato il grande lavoro di preparazione alle due “Giornate” svolto dal Fai, complimentandosi con la presidente Rosalba Corvino, i volontari e tutti gli studenti che parteciperanno all’evento. “Aversa – ha detto Rufino – come si vede ha delle straordinarie bellezze da mettere in campo, basta solamente un lavoro sinergico tra gli attori che sono deputati a promuoverle, l’Amministrazione comunale, la Diocesi, le scuole e, soprattutto, le tante realtà associative che rappresentano la vera ricchezza di Aversa”. Oggi sarà il sindaco Francesco Matacena ad intervenire.

Si riparte oggi alle ore 10,00, monumenti aperti fino alle ore 13,00 e, nel pomeriggio, dalle ore 16,00 alle ore 18,00. C’è grande entusiasmo per l’edizione 2026 delle “Giornate Fai di Primavera”. Gli aversani (e non solo) hanno voglia di ammirare i diversi monumenti aperti spiegati ai visitatori in modo ineccepibile da studenti preparati e bravi. La performance delle ragazze del “Conti”, che ieri si sono esibite in due caratteristici balli del periodo medievale nella sala dell’ex Municipio normanno, ancora straordinariamente decorata, ci ha restituito la città che tutti vorremmo vivere e ammirare: la città turistica che aspira a diventare la Capitale Italiana della Cultura nel 2030 in occasione del Millennio della fondazione.
di Nicola De Chiara
Nelle foto: tanti momenti della giornata d’apertura










