Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un papà che vuole segnalare quanto accaduto alla figlia nella serata di sabato 21 febbraio in un locale presso il parco “Pozzi” di Aversa. Daremo ovviamente, se lo vorranno, anche agli esercenti la possibilità di dire la loro sull’accaduto.
Buongiorno, vorrei raccontare ciò che è successo ieri sera a mia figlia di 16 anni che si chiama Chiara e frequenta il terzo anno del liceo scienze umane del “Niccolò Iommelli“.Era ad Aversa per una passeggiata ed ha avuto un malessere dovuto ad una cattiva digestione, con giramenti di testa e successivo vomito. Mia figlia si trovava nei pressi del parco Pozzi ed è entrata in un’attività che vendeva waffle e pancake di cui è anche cliente, chiedendo aiuto e la possibilità di usare il bagno.
Si trovava in evidente difficoltà, ma invece di ricevere comprensione e assistenza, si è trovata davanti a totale indifferenza e mancanza di umanità. Il personale del locale non solo le ha negato l’uso del bagno, ma l’hanno mandata via dicendole di andare nel bagno del bar a fianco, senza alcun interesse per il suo stato di salute. Come se non bastasse la ragazza del locale le ha persino chiesto se avesse fumato qualcosa, insinuazione offensiva e fuori luogo verso una persona che stava chiaramente male. In nessun momento è stato mostrato un minimo di empatia, preoccupazione o senso di responsabilità… sono stati manchevoli di umanità e civiltà, davanti ad una persona in difficoltà, poiché la priorità dovrebbe essere aiutare non allontanare. Trovo questo comportamento vergognoso, inaccettabile e privo di qualsiasi valore umano.
Un esercizio commerciale non è solo un luogo di vendita, ma un luogo frequentato da persone, e le persone meritano rispetto e dignità. Spero che ciò serva a fare riflettere chi lavora in questo locale, perché situazioni del genere non dovrebbero mai accadere. Vorrei, invece, ringraziare immensamente il gestore del bar di fronte al parco Pozzi che ha prontamente soccorso mia figlia offrendole acqua e l’uso dei servizi igienici. Concludo il mio sfogo, che mi lascia tanta amarezza per quanto accaduto, augurandovi una buona giornata.
Ugo D’Alesio
Nella foto: via Roma, dove si è verificato l’episodio










