L’ex “Casa del Fascio” in via Roma diventerà la sede dell’Assessorato alla Cultura ed al Turismo di Aversa ed il cuore operativo dell’ambizioso progetto di candidare la città normanna a “Capitale Italiana della Cultura” per il 2030, in occasione del Millennium della fondazione. Ieri, 20 febbraio 2020, c’è stato il sopralluogo dell’Assessore alla Cultura, Ugo Rufino, all’edificio che sorge in una posizione centralissima, a pochi metri dal Municipio, e la cui ristrutturazione, partita nel 2023, è stata completata nel 2024. L’assessore Rufino si è voluto rendere personalmente conto degli spazi e della loro futura destinazione. L’Amministrazione comunale ha già provveduto ad acquistare i mobili (inclusa una postazione computerizzata completa) che serviranno ad arredare le tante stanze di cui dispone l’edificio. Diverse stanze saranno destinate all’Assessorato alla Cultura ed altre al progetto per candidare Aversa a “Capitale Italiana della Cultura 2030”, ci sarà anche una sala riunioni.









L’edificio, ex ospedale di Sant’Eligio, noto come “Casa del Fascio” per la sua utilizzazione nel Ventennio, prima della ristrutturazione era stato utilizzato – come ultima destinazione – come archivio degli uffici urbanistica ed edilizia privata. La sua ristrutturazione, voluta fortemente dall’ex Assessore ai Lavori Pubblici Marco Villano, ora Consigliere regionale, è stata possibile attingendo alle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), con una minima quota derivante da risorse comunali, ed è costata circa due milioni di euro.
Rufino non nasconde la soddisfazione ed afferma: “Abbiamo come Amministrazione comunale le idee chiare sulla destinazione di questa straordinaria struttura, che ha tutte le caratteristiche per diventare la sede, prestigiosa, dell’Assessorato alla Cultura e la sede del gruppo operativo che dovrà lavorare alla candidatura di Aversa a “Capitale Italiana della Cultura”.
In esclusiva pubblichiamo una serie di fotografie che presentano la ristrutturata “Casa del Fascio”, che rappresenta oggi certamente l’immobile comunale più bello e più importante.
di Nicola De Chiara
Nella foto: l’ex “Casa del Fascio” in via Roma, foto scattate durante il sopralluogo dell’Assessore alla Cultura, Ugo Rufino










