Dovremmo parlarvi subito del Consiglio comunale aperto alias Consiglio-barzelletta che si è svolto sull’igiene urbana, ma interveniamo ancora una volta – anche se con qualche ora di ritardo perché siamo stati fuori Aversa – sulla querelle dell’orario di convocazione, solo perché siamo stati costretti a ritornare sull’argomento. Innanzitutto, lasciatecelo dire, è un grande onore per noi che il Consiglio comunale aperto del 18 febbraio 2026 abbia dedicato i suoi primi minuti (sei per la precisione, e non sono pochi) a …NerosuBianco. Vuol dire che qualcuno ci segue ancora.
Subito dopo l’appello del presidente Innocenti, ha preso la parola il consigliere di opposizione Mario De Michele perché a suo dire si è creato – testuali parole – “un clamore mediatico inutile ed assurdo in merito all’orario di convocazione del Consiglio comunale”. In un atteggiamento stranamente remissivo De Michele rivolgendosi a Matacena – “perché lei è il mio Sindaco ed il mio interlocutore” – ha aggiunto: “E’ arrivato il momento anche di dire basta a queste inutili provocazioni che provengono dalla stampa”. E lo dico a lei (sempre rivolto al Sindaco, quasi rimproverandolo) “perché lei è stato sempre gentile e propositivo sull’essere collaborativi. Però a questo punto è il momento di dire basta”.
Non è bello che un uomo di legge come lei, avvocato De Michele, la metta così. Lei che è un professionista del diritto, essenziale per la democrazia, dovrebbe conoscere la funzione fondamentale che svolge ugualmente la stampa. Si chiama “controllo del potere”. Un ruolo definito anche “quarto potere”, un’espressione nata in Inghilterra nel Settecento e che individuava nella stampa quel potere indipendente in grado di controllare i primi tre, legislativo, esecutivo, giudiziario. La stampa sorveglia non solo i governi, ma tutte le istituzioni. La stampa rende il potere “trasparente” e svolge un ruolo indispensabile per una società libera.
In Consiglio lei ha anche ammesso: “Probabilmente non ho pensato di dire al Presidente, così come i miei colleghi presenti, facciamolo il pomeriggio, e me ne assumo la responsabilità, è stata una mia negligenza”. Ecco, se avesse detto questo, probabilmente, non ci sarebbe stato alcun clamore mediatico ed il caso non sarebbe neanche sorto. Ciò che ha ammesso in Consiglio comunale doveva semplicemente farlo prima. Magari subito dopo il nostro primo pezzo, quando ce la siamo presi unicamente con Innocenti, mai pensando che lei e Carratù, capigruppo delle forze di minoranza e consiglieri comunali di opposizione che avevano richiesto la convocazione del Consiglio comunale aperto sull’igiene urbana, avreste, poi, convenuto con la maggioranza di convocarlo alle ore 10,30 di mattina, quando nessun aversano avrebbe potuto parteciparvi né guardarlo in streaming perché di mattina si lavora. Se lei e Carratù foste venuti allo scoperto non vi avremmo mai paragonato a dei prestigiatori.
E, poi, De Michele, ci permetta un’altra doverosa riflessione. La stampa non è qualcosa che si usa a proprio consumo o piacimento. Se il Sindaco è stato “sempre gentile e propositivo sull’essere collaborativi” è perché evidentemente conosce le regole del gioco. Lei, invece, quando si sente attaccato, che fa? La mette sul piano della solidarietà collettiva e condivisa. Lei che sulla stampa non ha mai perso occasione di attaccare il primo cittadino assieme alla sua maggioranza, spesso con uscite assai provocatorie, chiama in causa il Sindaco (e tutti i presenti) perché “è il momento di dire basta” a certa stampa che si permette di mettere in discussione …anche taluni integerrimi rappresentanti dell’opposizione: crimen laesae maiestatis!
Il verbale della conferenza dei capigruppo da noi pubblicato ha dimostrato che non una parola, lei e Carratù, avete speso per permettere un Consiglio comunale aperto e partecipato. La nota del consigliere d’opposizione Mauro Baldascino, che ha, poi, chiesto ad Innocenti di spostare il Consiglio comunale aperto al pomeriggio o alla sera, ha dato la prova che la decisione di tenerlo alle 10,30 era una vostra posizione e non dell’intera opposizione. Questa è la verità, quella che abbiamo compreso noi e tanti aversani. L’opposizione non si fa solo con coup de théâtre fini a se stessi, ma criticando e accompagnando – anche da minoranza – le questioni a soluzione. Chiedere la convocazione di un Consiglio comunale è cosa buona e giusta; tenere un Consiglio comunale “aperto” ma senza pubblico significa farsi beffa degli aversani: e questa è cosa non buona e non giusta!
Innocenti? Non abbiamo nulla contro il Presidente del Consiglio comunale di Aversa, in più di un’occasione gli abbiamo pubblicamente dato merito di guidare con autorevolezza l’assise. Ma in questo caso non poteva lavarsi le mani alla Pilato dicendo “ho preso atto della volontà dei capigruppo” sull’orario di convocazione. Perché, considerandolo non uno sprovveduto, ma un politico che valuta tutte le cose e trattandosi di un Consiglio comunale aperto sull’igiene urbana, una materia che lo chiamava direttamente in causa visto che si tratta di una delega che gestisce il suo gruppo ed anche lui in prima persona, con i risultati deludenti che sono sotto gli occhi di tutti, viene subito il dubbio che si volesse tenere l’assise alle 10,30 di mattina per chiudere la partita con il minor danno possibile. In ogni caso, il Sindaco è stato sentito dal Presidente del Consiglio comunale solo prima dell’aggiornamento dell’orario alle ore 17,00 del pomeriggio. Poi un consiglio, caro Innocenti, lasci stare gli altri giornali – cartacei e on line – che la servono come un re a corte – quando qualcosa da noi detto o scritto non le va bene, può ribattere tranquillamente, noi pubblicheremo tutto quello che intende smentire e/o rettificare: anche questo si chiama libertà di stampa!
L’alzata di scudi è iniziata contro quell’orario infame da un intervento di Luca De Rosa, che ci ha colpito per la puntualità (come sempre, a dire il vero) delle affermazioni e delle riflessioni; poi è continuata con i commenti degli aversani – sui social e raccolti per strada. Baldascino, che è un Consigliere d’opposizione vera e “unidirezionale” ha messo subito su carta la richiesta più logica, poi i nostri articoli hanno fatto da cassa di risonanza, con il Comitato Aversa Vivibile che ha addirittura (e giustamente) aperto successivamente una raccolta firme: senza tutto questo l’orario del Consiglio comunale sarebbe stato spostato lo stesso?
Tutto vero, ma stavolta abbiamo osato troppo, perché è troppo davvero mettere in discussione tutto in una volta l’operato di un “intoccabile” come Giovanni Innocenti e l’opposizione a zig zag della magnifica coppia De Michele- Carratù. Così è nata l’idea di inaugurare il Consiglio comunale “punendo” l’impertinente giornalista di NerosuBianco con un’azione …corale (per usare un termine caro al sindaco Matacena). A De Michele, Carratù e Innocenti – che i nostri pezzi hanno accomunato in un’unica nobile crociata contro la “malastampa” – non è sembrato vero di potersi vendicare …in diretta streaming. E così è stato messo in scena un siparietto strappalacrime in apertura del Consiglio comunale. Perché De Michele, dopo aver pronunciato il “mea culpa”, ha continuato dicendo: “Quello che mi sembra inopportuno è che io e l’altro mio collega veniamo chiamati prestigiatori. Quindi Sindaco, e chiedo scusa al pubblico per questa digressione, è arrivato il momento di dire basta a queste speculazioni da parte di alcuni giornalisti perché non ne possiamo più”. Puntale – alla Sandro Ciotti – si è inserito Innocenti: “Se mi consente solo un secondo, la ringrazio per la precisazione. Lei è stato chiamato prestigiatore ed io birichino. Tengo a precisare che io non posso fare altro che prendere atto della volontà assembleare dei capigruppo, per cui non ho fatto nulla di diverso da quello che poteva fare il Presidente del Consiglio, dover rispettare quello che avevano deciso i capigruppo”. Tutto da incorniciare e da tramandare ai posteri, come esempio illuminante …di eccezionali servitori della cosa pubblica!
di Nicola De Chiara
Nella foto: un momento del Consiglio comunale aperto del 18 febbraio 2026 tratto dal canale youtube Città di Aversa










