Giovanni Innocenti vuole atteggiarsi a tutti i costi a politico di razza. Ma i politici di razza le prevengono le cose, non si lasciano trascinare dagli eventi e, quando sbagliano, sanno anche chiedere scusa. C’è da rimanere basiti guardando il post diramato su facebook dal Presidente del Consiglio comunale di Aversa proprio mentre comunicava ai capigruppo il cambio dell’orario balordo del Consiglio comunale aperto sull’igiene urbana, da lui convocato in un primo tempo per le 10,30 di mattina di mercoledì prossimo, quando gli aversani lavorano e non avrebbero avuto alcuna possibilità di parteciparvi.
Innocenti, che non ha potuto non ritornare sui suoi passi, fissando l’agognato Consiglio comunale nel pomeriggio del 18 febbraio alle ore 17,00, dopo la levata di scudi del nostro giornale, di Luca De Rosa, del Comitato «Aversa Vivibile» e di tutti coloro che sono rimasti indignati dalla prima decisione (presa con la complicità dei capigruppo di opposizione Dino Carratù e Mario De Michele che, dopo aver chiesto l’assise aperta, non si sono opposti minimamente all’orario balordo), ha girato in un niente la frittata, pubblicando un volantino nel quale – dopo aver dato la colpa al Sindaco (che non c’era alla conferenza) ed ai capigruppo presenti – si è trionfalmente intestato lo scandaloso dietrofront. A caratteri cubitali ha scritto (lo riportiamo sotto): “Mercoledì 18 febbraio ore 17,00 – Consiglio comunale aperto – Giovanni Innocenti Presidente del Consiglio comunale”.
E non si è fermato al volantino perché lo ha accompagnato con considerazioni che – visto come sono andate le cose – fanno sorridere. Certo, Presidente, che “quando si parla della qualità della nostra vita, di aprire la porta di casa e trovare strade pulite, il confronto non è mai una formalità, è una necessità”, ma noi, tutta Aversa, abbiamo capito il contrario: che lei voleva evitare il confronto su un settore, come quello dell’igiene urbana, che lei ed il suo gruppo avete finora gestito in maniera superficiale e incompetente e basta guardare la città com’è ridotta, sporca, trascurata, piena di rifiuti: inguardabile!

Il Sindaco ci ha messo una pezza, una grande pezza, quando è esplosa la querelle tra la Tekra ed i lavoratori, sostituendosi all’Assessore, a lei, al Consigliere di un altro gruppo che di fatto gestiva la delega, ed ha evitato che la città cadesse nel baratro. Anche allora non ci è sembrato che lei abbia partecipato al confronto, anzi non l’abbiamo proprio visto. Ora, per sua fortuna, ha qualche giorno per organizzarsi: venga in Consiglio con le idee chiare: Aversa tornerà pulita non con i manifesti e gli slogan, ma mettendo in campo competenze e impegno. Il tempo è già scaduto anche per il Sindaco che deve intervenire mettendo ordine in un settore che, fin dall’avvio dell’Amministrazione, ha creato problemi e minato la sua stessa credibilità.
di Nicola De Chiara
Nella foto: Innocenti e De Gaetano e la locandina pubblicata sul post










