Aversa stanotte ha vissuto il suo “D-Day”: è iniziato lo storico intervento di disinfestazione contro le zanzare portatrici del virus West Nile. Il provvedimento di grande portata è stato comunicato alla cittadinanza non con una semplice ordinanza firmata dal primo cittadino di Aversa – roba vecchia e scontata – ma facendo ricorso alla collaudata comunicazione post elettorale del Sindaco, con i caratteri bastoni, i colori della casa (arancione, bianco e blu – l’azzurro si è po’ scurito in queste ultime settimane…), all’insegna della formula vincente imposta dai nuovi giovani e rampanti comunicatori: ogni occasione è buona per dimostrare che Aversa è amministrata! Nella grafica è sparito anche il termine “Sindaco”. Basta “Francesco Matacena” hanno suggerito i comunicatori: un nome, una garanzia!

Naturalmente tutti gli amministratori ed i loro sodali si sono affrettati a pubblicare post, storie e quant’altro sui social, allegando il manifesto che annunciava il rivoluzionario intervento: “Oggi 23 luglio alle ore 23,30 verrà effettuato il servizio di disinfestazione adulticida associata alla disinfezione su tutto il territorio comunale”. A dare particolare importanza all’avviso (e solennità al momento) anche le raccomandazioni: “Evitare l’esposizione all’aperto di indumenti e alimenti; tenere al riparo animali domestici e da compagnia; chiudere finestre e balconi ed evitare di sostare all’esterno, in modo da prevenire contatti accidentali con i prodotti utilizzati durante l’intervento”.
L’ansia è salita alle stelle tra i cittadini di Aversa: in ogni dove, in ogni via, in ogni anfratto ci si è chiusi dentro, aspettando l’arrivo dei …liberatori, salvo poi scoprire (a trattamento in corso) che non tutte le strade erano interessate. Migliaia di cittadini sono rimasti delusi: non hanno sentito rumori né odori, nelle loro vie nessuno si è visto, sono stati inutilmente costretti a stare rintanati nelle loro abitazioni con i condizionatori accesi tutta la notte. All’opposto, c’è stato anche chi, avendo la fortuna di abitare in una strada interessata subito alla disinfestazione, mentre cercava di prendere sonno, ha rimuginato il grande errore commesso: non aver votato Matacena!

In realtà, il D-Day si concluderà in tre giorni. La nostra città è contenuta in neanche nove chilometri quadrati, ma le strade da coprire sono tantissime. Il manifesto non diceva “su tutto il territorio comunale”? Qualche ora prima dell’inizio delle operazioni non è passata per le strade una macchina della Protezione Civile che annunciava: “Importante, si comunica alla cittadinanza che questa sera, a partire dalle 23,45, verrà effettuata un’importante operazione di disinfestazione adulticida e larvicida su tutto il territorio comunale”? Certamente, ma tutto fa parte della strategia della comunicazione: se l’allerta è generale …tutti apprezzeranno la grande operazione messa in campo…
Il colpo di genio è continuato oggi, 24 luglio 2025, quando a Francesco Matacena (i comunicatori non vogliono che sia chiamato Sindaco, è riduttivo) hanno suggerito di non indicare le strade ancora da sottoporre al trattamento di disinfestazione, ma di diramare soltanto l’elenco di quelle trattate ieri. Così poche ore fa Francesco Matacena, dopo aver indicato le strade coperte ieri, ha invitato tutta la cittadinanza a collaborare anche stasera, raccomandando a tutti di adottare ancora le stesse precauzioni. Sarà una sorpresa, non si deve sapere dove si interverrà: se vedrete gli operatori in azione allora vuol dire che Matacena vi avrà scelto, se non li vedrete sarà per domani. Prima o poi tutti saranno toccati dalla sua azione benefica…
Ma l’appetito viene mangiando e così, mentre le operazioni erano già nel vivo, si è cambiata forse ancora strategia. A Francesco Matacena hanno fatto capire, non senza sudare le proverbiali sette camicie perché non è tipo facile da convincere, che la presenza delle zanzare è una occasione molto ghiotta per non approfittarne… E così è arrivato lo svuotamento a metà della fontana di piazza Vittorio Emanuele. Dentro è rimasta un bel po’ d’acqua che, ristagnando, attira le zanzare più che allontanarle. Stessa cosa con il biolago in viale della Repubblica, si è deciso di svuotarlo stanotte, ma la melma mista alla terra che rimarrà sul fondo e sulle pareti attirerà le zanzare e le farà proliferare piuttosto che allontanarle. Le zanzare, intanto, si hanno dato già voce. E’ una grande opportunità da cogliere …al volo e sembra che interi stormi che stazionano in quel di Baia Domizia siano intenzionati a mettersi in viaggio già stanotte per raggiungere Aversa.
Tenendo qui anche tutte le zanzare, potremo dimostrare che si è trattato di un falso allarme, in fondo nella città normanna già ci sono eserciti di blatte e ratti e non è successo nulla, anzi giovano all’ecosistema locale: quattro zanzare in più che saranno… Ma l’impegno è già preso e non si può tornare indietro: la disinfestazione s’ha da fare. Il Sindaco ha dato, così, il grande ordine: siamo un Comune dissestato ma stavolta è necessario un prelievo dal fondo di riserva. Poi ci hanno detto che hanno affidato l’incarico ad una ditta di Napoli per la somma complessiva di 4000,00 euro più iva. Sorpresi dall’esiguità della spesa, i membri della Giunta e lo stesso Matacena stanno già pensando di dare il via anche alla deblattizzazione ed alla derattizzazione, sfregandosi le mani dopo aver annusato l’affare!

A chiusura della cronaca semiseria del D-Day aversano, aggiungiamo pochi ma opportuni elementi. La disinfestazione cittadina, in particolare quella contro le zanzare, dovrebbe iniziare con trattamenti anti-larvali già a partire da marzo, concentrandosi su aree con ristagni d’acqua, ma anche su tombini, caditoie ecc. Solo da aprile e fino a settembre si dovrebbero effettuare interventi adulticidi. La derattizzazione cittadina dovrebbe iniziare con interventi preventivi prima ancora di notare la presenza di topi. La deblattizzazione dovrebbe iniziare preferibilmente in primavera, tra marzo e aprile, nel periodo della schiusa delle uova, per prevenire una maggiore proliferazione. E poi fare degli interventi adulticidi. Tutto questo ad Aversa è accaduto? Ed anche se ci fossero stati tutti questi interventi, Matacena è consapevole che non si risolverà un bel niente se insieme ad una disinfestazione (appropriata) non verrà effettuata anche una pulizia generale con il taglio radicale di erbacce e piante cresciute disordinatamente su varie aree verdi cittadine e soprattutto sulle aree standard?
Nell’ordinanza di oggi “a tutela della salute pubblica” (la n. 197/2025) Matacena sembra vivere, invece, ancora una volta su un altro pianeta, ordinando a carico dei privati di provvedere alla pulizia dei tombini delle acque piovane presenti nei cortili e di tenere le aree verdi private sgombre da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere. Sono le aree pubbliche ad essere vomitevoli ad Aversa e bisognose di cure e di attenzioni! Ed, allora, come dar torto a Luca De Rosa, che in un post ha scritto: “gli amministratori incapaci che nulla fanno nell’ordinario vedono nella vicenda una vetrina ideale per mostrarsi eroici salvatori della salute pubblica”. Intanto, Matacena e i suoi in coro, felici, cantano il ritornello de “La zanzara”. Anche le zanzare, come tutte le creature, non sono mica tutte fastidiose come pensiamo: Zin zin zin zin – zin zin zin zin…
di Nicola De Chiara
Nelle foto: l’intervento del 23 luglio 2025 in piazza Vittorio Emanuele, i due manifesti firmati da Matacena e la fontana parzialmente svuotata










